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Dal 14 giugno al 3 luglio
LITTA_produzioni
Dracula
Di Dejan Dukovski
Uno spettacolo di Sandro Mabellini
Con Laura Bombonato, Jytte-Merle Bohrnsen, Stefania Medri, Woody Neri,
Stefano Scherini, Marco Vergani
Elementi scenici e costumi Cristina Gaetano
Preparazione musicale Guja Mabellini
Disegno luci Fulvio Melli
Assistente Lisa Momenté
Foto di scena Andrea Messana
PRIMA ASSOLUTA
Si consiglia la visione ad un pubblico adulto
Chi è Dracula? È una fiaba per bambini. È un porno filosofico. È una storia sul Regno dell’Occidente e quello dell’Oriente; sulle persone che dall’Oriente passano al ricco Occidente che promette democrazia, diritti, libertà e conoscenza. Ma questo mondo vuole liberarsi dai nuovi arrivati come da una piaga e li rispedisce da dove sono venuti. Ognuno diventa Dracula alla fine del ventesimo secolo, in un senso migliore, nel senso europeo. Da quando Dracula è qualcosa come la Coca-Cola che ogni volta che la chiedi appare. Ognuno vede Dracula allo specchio se riconosce le sue paure.
Sandro Mabellini
La stagione del Teatro Litta si conclude con una regia di Sandro Mabellini: Dracula un testo di Dejan Dukovski in scena dal 14 giugno al 3 luglio 2010.
La scorsa stagione, sempre al Teatro Litta, Mabellini ha riscosso l’attenzione della critica per aver diretto in modo innovativo ed efficace Il gabbiano di Cechov nella versione di Martin Crimp e The other side di Dejan Dukovski presentato al Mittelfest 2009.
Il Dracula di Dukovski è per Mabellini l’occasione per raccontare lo scontro tra Occidente ed Oriente; di come il contrasto tra questi due sistemi economici e religiosi, tra il capitalismo avanzato e i paesi in via di sviluppo, tra Cristianesimo ed Islam, sia un conflitto sempre più insanabile, e porti inevitabilmente ad un crescendo di sopraffazione e violenza di cui si fa fatica a vedere la fine.
Dracula in questa storia rappresenta infatti il mito balcanico dell’uomo eternamente invaso, violentato, cacciato dalle proprie terre o anche ricacciato nel suo paese di provenienza se prova ad affacciarsi ad un paese europeo civilizzato, per chiedere aiuto o semplicemente lavoro. Dracula oggi è un mito che ci riguarda molto da vicino perché, ora più che mai, abbiamo paura dello straniero, del diverso, di colui che ci può rubare in casa, rubare un lavoro, farsi saltare in aria dentro la metropolitana.
La storia è fedele al rom
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